Certo Walter Veltroni sa parlare. Ed è anche convincente. C'erano duemila persone, forse di più, ad ascoltarlo. 1.300-1.400 dentro il teatro, 600-800 fuori. Non era freddo e alla fine sono venuti tutti all'esterno, per par condicio. Noi che eravamo fuori eravamo tutti contenti.Molte delle cose dette sono quelle che ci si possono aspettare in campagna elettorale: i precari, il lavoro, le tasse, la rigidità burocratica, la sicurezza, la politica mangiatutto, ecc.
Mi ha colpito una frase. All'incirca questa: "non ci possiamo permettere dichiarazioni eclatanti da un parte e il non fare, o il mettere i bastoni tra le ruote, dall'altra".
Due ore dopo ho sentito lo stesso concetto detto da Berlusconi a "Primo Piano", la trasmissione notturna di approfondimento del TG3. Il povero Silvio accusava la sinistra (una volta o l'altra dovrà spiegarci cosa intende per sinistra...) di parlare, parlare, e di non fare niente (pressappoco).
Allora? Dove sta la differenza?
Io ho un'opinione. Appunto a parlare, a criticare, a promettere, sono buoni tutti. Il problema è il fare. Credo che la differenza stia nelle persone (e trovo che Veltroni sia mille volte più affidabile di Berlusconi) e soprattutto in quello che ci sta sotto: la base che giustifica la parola "democratico". Quelle duemila persone che hanno frequentemente applaudito Walter Veltroni e gli hanno anche gridato il loro affetto, sono la garanzia che lo sforzo di rinnovamento della politica è visto con l'ottimismo della volontà, e con la voglia di partecipare. Sono loro, siamo noi, la garanzia che le parole debbano trasformarsi in fatti.
Il leader del partito ci ha proposto una similitudine che a me piace molto: una partita di calcio, che, tra stadi e televisione, può essere vista da milioni di persone, non permette alla gente di "scendere in campo". Giocano in 22. Punto.
Qui si può. Qui la partita la giochiamo noi e dunque non dovremo lamentarci se non avremo giocato bene e con passione.
"Se tu non ti occupi di politica, sarà la politica ad occuparsi di te!"
vincenzo masotti
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